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Sessione 3
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13/07/2013

Spiritualità dei laici

La gioia di cantare San Michele

Spiritualità dei laici

Domenica 23 giugno: sta per iniziare la messa nella chiesa San Luigi dei Francesi a Roma. Il «Petit Chœur St-Michel-Garicoïts », venuto per l’occasione da Pau, è pronto. Finalmente, le note e le voci si elevano per far risuonare nella casa del Signore la bellezza e la semplicità della spiritualità del nostro fondatore.È stato un momento solenne per i fedeli in ascolto di questi canti inediti, ispirati all’ «Eccomi», ma certamente anche un’esperienza carica di significato per questi uomini e donne del «Petit Chœur » che hanno la gioia di trasmettere, in musica, il messaggio di San Michele.

Il Piccolo Coro San Michele Garicoïts canta lo Spirito Santo il secondo martedì del mese nella casa S. Michele, ex Carmelo di Pau, seguendo il desiderio della Beata Mariam.

«Se vuoi cercarmi, conoscermi e seguirmi, invoca la luce, cioè lo Spirito Santo. Rivolgetevi alla colomba di fuoco, allo Spirito Santo che ispira tutto.
Desidero ardentemente che i sacerdoti celebrino ogni mese una messa in onore dello Spirito Santo. Chiunque la celebrerà o vi parteciperà sarà onorato dallo stesso Spirito Santo. Avrà la luce, avrà la pace. Guarirà i malati, risveglierà quelli che dormono.» (Beata Mariam)

Il Piccolo Coro San Michele Garicoïts, nel rispetto e l’amore per la liturgia, canta le lodi del Signore, canta il suo amore e la sua fedeltà, la sua gioia di essere cristiano:
«Cantate a Dio di cuore con riconoscenza, con salmi, inni e cantici spirituali.» (Lettera ai Colossesi). Cantiamo con il cuore le meraviglie di Dio, la nostra fede in Gesù Cristo. Niente è troppo bello per lodare il Signore perché la bellezza, la semplicità, il raccoglimento, contenuti nella liturgia, che è un tesoro, conducono alla preghiera ed elevano tutto il nostro essere verso il Cielo.
«Beato colui che canta e che può aggiungere qualcosa alla bellezza del mondo. Beato colui che presta la sua voce alla speranza dell’uomo … Beato colui che sa che la musica è il gioco dei bambini con la libertà …» (Didier Rimaud)
La proposta che ci è stata fatta di celebrare in musica l’anno giubilare dei 150 anni della nascita al cielo di S. Michele Garicoïts ci ha entusiasmato. Infatti è impossibile non pensare a S. Michele Garicoïts quando si conosce la vita della Beata Mariam!
La messa di S. Michele Garicoïts, composta dal talento di Eric Saint-Marc, è il frutto di un momento d’ispirazione veramente notevole.
Questo progetto ha dato luogo all’esplorazione e alla scoperta di tesori musicali depositati negli archivi di Bétharram e di Roma.
Durante le prove, le parole dei canti, scritte dai Padri di Bétharram, di ieri e di oggi, hanno riempito il nostro spirito e il nostro cuore del pensiero di S. Michele Garicoïts.
«Dio tutto, io nulla … Piccoli, generosi, costanti … Ecco io vengo, o Padre … ». Durante le prove abbiamo gradualmente interiorizzato questo messaggio. Il desiderio di «procurare agli altri la stessa gioia» è molto vivo all’interno del nostro gruppo che è una piccola famiglia; con il canto, desideriamo lanciare questa gioia ancora più lontano, al di fuori.
Ad ogni nuovo membro del coro viene consegnato questo testo scritto da un Padre di Bétharram:

«Nessuno è più bravo dell’ altro,
Tutti sono in cammino.
Nessuno è maestro dell’altro,
Tutti devono imparare.
Nessuno è padrone dell’altro,
Tutti sono chiamati a donare,
Per servire e amare liberamente!
Il modo migliore per avanzare,
È quello di tenersi per mano.
Il modo migliore per imparare,
È quello di saper ascoltare.
Il modo migliore di amare,
È di servire liberamente!» (+ P. Geraldo L.Bastos)

Si tratta di un cammino di vita e di condivisione fraterna e amichevole all’interno del gruppo. Siamo pienamente consapevoli che nulla possiamo senza l’aiuto reciproco e anche del «Dio tutto, io nulla!» così come del «Fare quello che ci è chiesto nella misura dei nostri mezzi e stando al nostro posto», come diceva San Michele Garicoïts.
Cantare San Michele ci rende a nostra volta missionari del Vangelo e dell’amore di Dio, celebrando Gesù Cristo e annunciando gioiosamente la buona novella «È piaciuto a Dio farsi amare … Ci ha donato il suo Figlio unico … !»
Il nostro pellegrinaggio a Roma ci ha fatto entrare ancora più intimamente e solennemente nel messaggio di San Michele e l’accoglienza familiare dei Padri di Bétharram ci ha riempiti di gioia e di speranza.
Concludendo: fin dalla fondazione, la nostra corale è legata ai Padri di Bétharram e canta con naturalezza San Michele e Mariam.
Il nostro canto è un grido d’amore verso il Padre Celeste e san Michele ci ha mostrato la via: «Fare la volontà di Dio. Per vedere la volontà di Dio bisogna amare. L’amore è chiaroveggente, vede tutto, comprende tutto, previene, indovina».
Allora … «Padre eccoci senza indugio, senza calcoli, senza rimpianti, per amore»

Véronique Leid

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