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P Andrea Antonini
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15/03/2017

Vita della Congregazione

Commissione preparatoria

Vita della Congregazione

A poco più di un mese dall’inizio del Capitolo Generale, P. Enrico Frigerio scj, Vicario Generale e membro della commissione preparatoria al Capitolo Generale, fa il punto sul cammino che ci sta portando verso il lago Ypacarai (Paraguay) sulle cui sponde si svolgerà il Capitolo Generale e traccia a grandi linee i contenuti che sono emersi nei Capitoli Regionali e che saranno proposti in sede di Capitolo.

Lo Statuto n. 9 della nostra Regola di Vita recita così: Almeno un anno prima della riunione del Capitolo [Generale], il Superiore Generale comunica a tutti i religiosi gli argomenti da trattare. Li invita ad esporre i loro suggerimenti ai Capitoli Regionali che gli presenteranno le loro proposte. Ogni religioso può anche rispondere direttamente al Superiore Generale.

Il contenuto di questo statuto era stato l’oggetto del Consiglio di Congregazione dell’anno scorso (febbraio 2016), quando i Superiori Regionali e il Consiglio Generale avevano predisposto alcune schede di riflessione corredate da questionari destinati ad alimentare gli scambi nei Capitoli Regionali delle tre Regioni. I temi individuati attraverso uno scambio tra i membri del Consiglio di Congregazione e il Superiore Generale, erano stati tre: la riscoperta della nostra vocazione betharramita; la comunità in missione; l’identificazione della nostra missione betharramita. Questi tre temi e i relativi questionari avevano rappresentato il frutto della riflessione personale, del confronto e del lavoro di gruppo all’interno del Consiglio di Congregazione.

Il Superiore Generale aveva poi consegnato questo materiale ai Superiori Regionali, li aveva nominati, insieme ai Consiglieri Generali, membri della commissione di lavoro in vista del Capitolo Generale, e li aveva invitati a venire al prossimo Consiglio di Congregazione con le risposte prodotte dai vari Capitoli Regionali.

Da qui prendono il via i lavori del recente Consiglio di Congregazione che si è celebrato a Roma, nella casa generalizia, dal 6 al 12 febbraio 2017, ultimo della corrente amministrazione.

Incorniciate dalla narratio mattutina e dalla celebrazione eucaristica vespertina, le giornate di intenso lavoro sono state caratterizzate da un vero clima fraterno e da un confronto franco e leale sui contenuti delle relazioni dei tre Superiori Regionali, che hanno presentato luci e ombre dei loro rispettivi Vicariati e comunità.

Dopo un breve “censimento” della propria Regione, fatto a partire dal Capitolo Generale di Betlemme del 2011, ogni Superiore Regionale ha presentato lo stato di salute spirituale dei religiosi, indicando le iniziative a vari livelli di formazione permanente, con le quali si sono indicati cammini di riscoperta della propria vocazione e identità come betharramita.

Un altro tema affrontato è stato quello dell’animazione vocazionale, dal quale si evidenzia come alla ricchezza di vocazioni del “sud” del mondo corrisponde una quasi totale assenza di vocazioni nei vicariati legati alle origini della nostra congregazione. Questo aspetto ha portato a riflettere e a fare una valutazione sulle “comunità internazionali” (volute anche dal Capitolo del 2011) con le quali si cerca di iniettare nuova linfa e nuovo entusiasmo attraverso l’inserimento di giovani religiosi sacerdoti in comunità della “vecchia” Europa. Un tema che ha avuto un posto importante durante il Consiglio di Congregazione è messo in luce dall’icona del Capitolo Generale, e cioè l’incontro di Maria con Elisabetta, con il relativo slogan: Uscire, senza indugio, per incontrare la vita. Siamo chiamati a metterci in cammino con gioia, senza indugio, verso le “periferie” del mondo odierno. «La missione di Bétharram, più che un ministero determinato, si esprime come uno stile caratterizzato dall’obbedienza, la quale ci rende liberi, distaccati, disponibili, capaci di lasciare anche un’attività che stiamo svolgendo e in cui siamo più esperti, per “uscire” immediatamente là dove ci chiamano i superiori» (Editoriale P. Gaspar, NEF marzo 2016).

Questa “uscita” non ci deve disperdere, ma creare legami ancora più profondi di comunione: «Noi, in quanto consacrati, abbiamo come stile proprio quello di “camminare insieme”, anche se la missione ci disperde per il mondo. “Camminare insieme” richiede da noi ascolto reciproco, nella vita fraterna in comunità, nelle assemblee di Vicariato, nei Capitoli regionali e generale, nei Consigli». (Editoriale P. Gaspar, NEF marzo 2016). Questo stile di missione richiede comunità in cui si eserciti un vero ascolto, che permetta di “comunicare quello che è fondamentale nella nostra vita”: e questo ha aperto anche un altro tema molto attuale che è quello della comunicazione.

Dai Capitoli Regionali sono giunte alla commissione proposte riguardanti i laici, che, con intensità diversa da Regione a Regione, si stanno sempre più inserendo come partners nella missione di Bétharram. Alcuni religiosi hanno inviato alcuni contributi personali, che la commissione ha letto e condiviso in assemblea e che il Superiore Generale ha inserito tra gli argomenti che saranno sottoposti all’attenzione del Capitolo Generale.

Verso la fine degli incontri abbiamo lanciato uno sguardo sul futuro, ma che in parte è già presente: la nostra comunità betharramita in Vietnam che per ora è canonicamente dipendente dal Consiglio Generale. P. Gaspar e P. Graziano hanno presentato questa realtà dopo una loro recente visita ai due confratelli che stanno aprendo per Bétharram un nuovo cammino in estremo oriente.

Un’intera giornata è stata dedicata alla presentazione dei conti da parte dell’Economo Generale, coadiuvato in questo dalla sig.ra Maria Grazia e dal rag. Luigi Pirovano.

Prima di concludere, ricordo che maggiori dettagli riguardanti la situazione delle tre Regioni, possono essere trovati sui supplementi alla Nef, pubblicati nei mesi di novembre 2016 (Regione Etchecopar), gennaio 2017 (Regione Santa Maria di Gesù Crocifisso) e febbraio 2017 (Regione San Michele Garicoïts) sul sito ufficiale della nostra congregazione (betharram.net).

Enrico Frigerio scj
Vicario Generale

L’icona del XXVII Capitolo Generale

Nel nostro 27° Capitolo Generale desideriamo fare un discernimento sulla situazione della nostra Congregazione perché risponda sempre meglio a questa “Chiesa in uscita” che vuole Papa Francesco.
Perciò desideriamo iniziare dalla contemplazione dell’icona della Visitazione, dove contempliamo Maria, la prima discepola. Correndo con premura per servire e portare Gesù, nascosto nel suo grembo, a sua cugina Elisabetta che a sua volta era incinta, malgrado l’età avanzata.
Maria avrebbe potuto chiudersi in se stessa assaporando la tenerezza di Dio e la sublime missione che le era stata affidata: essere la madre di Dio. Non ha custodito per sé la gioia del Vangelo, ma è corsa a condividere la stessa gioia con sua cugina Elisabetta e il bambino che portava nel suo grembo. La discepola diventa missionaria.
Allo stesso modo Bétharram desidera verificare la propria vita in modo tale che ogni religioso, ogni comunità ed ogni attività pastorale, si inseriscano in questa dinamica di uscita richiesta dalla nuova evangelizzazione.

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La redazione è a cura del Consiglio Generale.

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